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mercoledì 11 settembre 2013

LUCIO BATTISTI - Images - 1977

A 15 anni dalla sua scomparsa
Versioni assolutamente originali rippate da vinile
Altissima qualità

Lucio Battisti - 01. to feel in love
Lucio Battisti - 02. a song to feel alive
Lucio Battisti - 03. the only thing i've lost
Lucio Battisti - 04. keep on cruising
Lucio Battisti - 05. the sun song
Lucio Battisti - 06. there's never been a moment
Lucio Battisti - 07. only

tnx of maxbravo
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sabato 27 febbraio 2010

BATTISTI & PANELLA - Il cofanetto - 2006 - Pagina aperta a tutti i visitatori - repost



In questo triplo cd sono racchiuse tutte le canzoni degli ultimi capitoli discografici di Lucio Battisti, scritti assieme al poeta romano Pasquale Panella. Una collaborazione iniziata vent'anni fa oramai, nel 1986 con l'album "Don Giovanni" e che fioriva e proseguiva quasi con assoluta e precisa scansione temporale ogni biennio: nel 1988 con "L'apparenza", nel 1990 con "La sposa occidentale", nel 1992 con "C.S.A.R. Cosa succederà alla ragazza", per finire nel 1994 con "Hegel". 5 album dai testi sicuramente ermetici, provocatori, ironici, paradossali, allusivi a tratti incomprensibili che, se si dovessero paragonare a dei quadri potrebbero essere ascritti alla corrente del futurismo o del cubismo più estremo. Testi accompagnati da musiche in prevalenza realizzate con tastiere, campionature, programmazioni elettroniche, batterie ( e l'apice si tocca in "Cosa succederà alla ragazza" forse uno degli album migliori di questo quintetto) e la voce di un Battisti non più giovanissima ma, che imperscrutabile "passa sopra" alla montagna infinita, alla valanga di versi, rime, giochi linguistici messi in atto da Panella. Insomma, un Battisti che, di primo acchito, non deve o non dovrebbe (ma attenzione…non che non vuole!) più trasmettere alcuna emozione ed "Emozioni"… un Battisti che sembra diventare quasi un asettico (complice anche l'essenzialità bianca delle copertine dei cd) "prodotto di mercato discografico", lontano paradossalmente però dai riflettori, dal circo mediatico, dalle canzoni orecchiabili, cantabili, strappalacrime e che scalano tutto ciò che si può scalare. Oppure un Lucio Battisti che forse utilizza il mezzo canzone come provocazione, per "denunciare" il rovinoso e franoso stato della discografia che i "sismografi" cominciavano a registrare già all'epoca. Dunque perché arrabattarsi tanto nel cercare di veicolare sentimenti, pathos, immagini poetiche attraverso le canzoni; il tempo di "Pensieri e parole" de "I giardini di Marzo" sono caduti, scaduti, forse meglio sono i versi come: "Cosa succederà alla ragazza/ vede i pori con le corna come i tori/ le corna curve sono due ferventi trafficanti a bassa voce…" Pasquale Panella è però un poeta e forse l'ipotesi, che fosse necessario ritornare ad una certa essenzialità della parola, dei costrutti e dei giochi linguistici è aperta. Il cofanetto contiene anche un libretto dove non sono pubblicati i testi delle canzoni, bensì ad ogni titolo del testo sono aggiunti, spesso in rima, dei commenti (presumibilmente scritti da questo "sinistro" sig. Panella, che di certo non aiutano molto a comprendere un po' di più le già intricate trame delle canzoni…ma tant'è!). Lodati o stroncati dalla stampa questi lavori, rappresentano un Battisti essenziale da una parte eppur invaso di tanta letterarietà e letteratura e di riferimenti colti, come forse non lo era mai stato.
recensione da italianissima.net

cd1
1. Le cose che pensano
2. Fatti un pianto
3. Il doppio del gioco
4. Madre pennuta
5. Equivoci amici
6. Don Giovanni
7. Che vita ha fatto
8. Il diluvio
9. A portata di mano
10. Specchi opposti
11. Allontanando
12. L'apparenza
13. Per altri motivi
14. Per nome

cd2
1. Dalle prime battute
2. Lo scenario
3. Tu non ti pungi più
4. Potrebbe essere sera
5. Timida molto audace
6. La sposa occidentale
7. Mi riposa
8. I ritorni
9. Alcune noncuranze
10. Campati in aria
11. Cosa succederà alla ragazza
12. Tutte le pompe
13. Ecco i negozi

cd3
1. La metro eccetera
2. I sacchi della posta
3. Però il rinoceronte
4. Così gli dèi sarebbero
5. Cosa farà di nuovo
6. Almeno l'inizio
7. Hegel
8. Tubinga
9. La bellezza riunita
10. La moda nel respiro
11. Stanze come questa
12. Estetica
13. La voce del viso

cortesy of ancomarzio.splinder.com
informazioni e link su
dopobasta.blogspot.com

venerdì 20 novembre 2009

LUCIO BATTISTI - Amore e non amore - 1971



Rock progressivo Italiano, un ritorno agli anni ‘70.

Riprendiamo con Lucio Battisti il racconto del Rock progressivo Italiano proponendo “Amore e non amore” LP meno famoso del capolavoro di musica progressiva che è stato “Anima latina” inciso 4 anni dopo. Amore e non amore è il terzo album di Lucio Battisti, pubblicato nell'estate del 1971 dalla Ricordi. È il primo album con brani inediti. Il disco ha riscosso un notevole successo, rimanendo primo in classifica per sei settimane non consecutive fra l'agosto e il novembre del 1971, ma a differenza dei suoi album successivi, non contiene canzoni che siano rimaste particolarmente famose e identificative del duo Battisti-Mogol. L'album è caratterizzato dall'alternanza di quattro brani cantati con altri quattro strumentali: questi ultimi sono a sua volta caratterizzati da titoli lunghissimi, a guisa del titolo di un quadro, ideati anch'essi da Mogol. Alcuni brani paiono essere incisi in presa diretta: ne è una prova Dio mio no dove, verso la fine del pezzo, si sente la voce di Battisti chiedere a Dario Baldan Bembo l'assolo di organo (urla tre volte "Baldan! "), e poi a pochi secondi dal termine, dire a tutti i musicisti "Batto quattro e finiamo". Tra i musicisti che partecipano al disco, i componenti de I Quelli, che l'anno successivo cambieranno il nome in Premiata Forneria Marconi. Da molti è considerato il primo approccio di Battisti con il Rock progressivo. La fotografia di copertina, realizzata da Silvio Nobili, raffigura Battisti seduto sotto un albero e, più in là, una donna nuda di spalle. All'epoca della pubblicazione dell'album si disse che la donna fosse Grazia Letizia Veronese, all'epoca fidanzata di Battisti e futura moglie. Il 17 agosto 2007 in un articolo del Corriere della Sera venne citata la copertina di Amore e non amore, confermando che la donna in copertina era la signora Veronese; il 22 agosto tra le lettere alla redazione venne pubblicata una rettifica della stessa Grazia Letizia, che informava che la donna ritratta in copertina non è lei.
Recensione tratta dalla rete.

1-Dio mio no

2-Seduto sotto un platano con una margherita in bocca guardando il fiume nero macchiato dalla schiuma bianca dei detersivi (strumentale)

3-Una

4-7 agosto di pomeriggio. Fra le lamiere roventi di un cimitero di automobili solo io, silenzioso eppure straordinariamente vivo (strumentale)

5-Se la mia pelle vuoi

6-Davanti ad un distributore automatico di fiori dell'aeroporto di Bruxelles, anch'io chiuso in una bolla di vetro (strumentale)

7-Supermarket

8-Una poltrona, un bicchiere di cognac, un televisore, 35 morti ai confini di Israele e Giordania (strumentale)

Musicisti
-Mogol e Battisti - Testi
-Lucio Battisti - voce, chitarra, pianoforte
-Franz Di Cioccio: batteria, percussioni
-Giorgio Piazza: basso
-Flavio Premoli: organo, pianoforte
-Dario Baldan Bembo: organo, pianoforte
-Franco Mussida: chitarre
-Alberto Radius: chitarre

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venerdì 17 aprile 2009

LUCIO BATTISTI - Anima latina - 1974



Iniziamo da questa settimana con una nuova pagina settimanale dedicata al rock progressivo Italiano; un ritorno agli anni ‘70 con il contributo sostanziale del nostro amico Andrea.

Lucio Battisti si cimentò con questo genere musicale nell'album Anima latina del 1974, considerato un disco «senza il quale non si può dire di conoscere il progressivo italiano». Un uomo chiuso in se stesso, eppure aperto alla sperimentazione, perché Lucio Battisti con questo disco decide di dare una svolta decisiva al suo modo di comporre musica, e te lo dice in "Anonimo", quando alla fine del brano si autocita storpiando "I Giardini Di Marzo", velocizzandola; pare quasi ci stia dicendo : "vi ricordate i bei tempi passati? Beh, sono appunto passati. Però eccomi ancora qua".
L'album rappresenta una rottura piuttosto marcata rispetto al passato ed è considerato da alcuni critici come il capolavoro battistiano degli anni Settanta: è probabilmente il suo disco più ambizioso, complesso e sfaccettato, un originale tentativo di fusione delle sonorità e dei ritmi latini con alcune delle modalità espressive tipiche del progressivo (brani lunghi, dall'orchestrazione e strumentazione estremamente composita e stratificata; ampio uso di sintetizzatori). Uscito alla fine del 1974, rimase primo in classifica per tredici settimane consecutive, anche se, a differenza di quanto accaduto con precedenti e successivi lavori, nessun brano specifico riuscì davvero a radicarsi nell'immaginario collettivo del grande pubblico.
Tutte le canzoni sono di Mogol-Battisti


01 - Abbracciala abbracciali abbracciati - 7:03
02 - Due mondi - 5:11
03 - Anonimo - 7:02
04 - Gli uomini celesti - 5:05
05 - Gli uomini celesti (ripresa) - 0:51
06 - Due mondi (ripresa) - 1:09
07 - Anima latina - 6:36
08 - Il salame - 3:38
09 - La nuova America - 2:49
10 - Macchina del tempo - 6:59
11 - Separazione naturale - 1:29

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sabato 6 settembre 2008

LUCIO BATTISTI - Un ricordo




Il 9 settembre 1998 se ne andava Lucio Battisti. Un blog musicale come questo non può fare a meno di ricordare il decennale. E gli diamo il meritato spazio. Non ho molto da dire su Battisti, ci penseranno altri a scrivere, criticare, lapidare, osannare su altre pagine web. Qui poche parole (come sempre), ma musica da ascoltare. Le mie due canzoni preferite in assoluto.


Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

Tu vestita di fiori
o di fari in città
con la nebbia o i colori
cogliere le rose a piedi nudi e poi
con la sciarpa stretta al collo bianca come mai
ma... eri bella bella
comunque bella
Quando l'arcobaleno
era in fondo ai tuoi occhi
quando sotto al tuo seno
l'ira avvelenava il cuore tuo perché
tu vedevi un'altra donna avvicinarsi a me
prima ancora che io capissi e riscegliessi te
tu... eri bella bella
comunque bella
Anche quando un mattino tornasti vestita di pioggia
con lo sguardo stravolto da una notte d'amore
siediti qui
non ti chiedo perdono perché tu sei un uomo
Coi capelli bagnati - so che capirai
Con quei segni sul viso - mi spiace da morire sai
coi tuoi occhi arrossati
mentre tu mentivi e mi dicevi che
ancora più di prima tu amavi me
tu... eri bella bella
comunque bella

vitodibiasi
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LUCIO BATTISTI - I singoli - 1966/1982


I singoli su etichetta Ricordi
Per una lira / Dolce di giorno* 1966
Luisa Rossi / Era 1967
Prigioniero del mondo / Balla Linda 1968
La mia canzone per Maria / Io vivrò (senza te)** 1968
Un'avventura / Non è Francesca 1969
Dieci ragazze / Acqua azzurra, acqua chiara 1969
Mi ritorni in mente / 7 e 40 1969
Fiori rosa fiori di pesco / Il tempo di morire 1970
Anna / Emozioni 1970
Pensieri e parole / Insieme a te sto bene 1971
Dio mio no / Era 1971
Le tre verità / Supermarket 1971
Elena no / Una 1972

* Per una lira precedentemente incisa dai Ribelli; Dolce di giorno precedentemente incisa dai Dik Dik.
** Io vivrò (senza te) incisa anche dai Rokes


I singoli su etichetta Numero Uno
La canzone del sole / Anche per te 1971
I giardini di marzo / Comunque bella 1972
Il mio canto libero / Confusione 1972
La collina dei ciliegi / Il nostro caro angelo' 1973
Due mondi / Abbracciala, abbracciali, abbracciati 1974
Ancora tu / Dove arriva quel cespuglio 1976
Amarsi un po' / Sì, viaggiare 1977
Una donna per amico / Nessun dolore 1978
Una giornata uggiosa / Con il nastro rosa 1980
E già / Straniero 1982


Varie e presunti inediti
I Campioni (vocal Lucio Battisti) - Non farla piangere
Lucio Battisti - Adesso si
Lucio Battisti - Gabbianone
Lucio Battisti - Girasole
Lucio Battisti - Hey ragazzo
Lucio Battisti - Il bell'addio
Lucio Battisti - La spada nel cuore
Lucio Battisti - Prendi fra le mani la testa
Lucio Battisti - Risposta
Lucio Battisti - Vendo casa
Lucio Battisti & Mina - Live
Lucio Battisti e Mina - (live) Insieme
Roby Matano & I Campioni - Tu Non ridi più


Il giovane Lucio muove i primi passi nel mondo della musica imparando a suonare la chitarra da autodidatta. Si trasferisce con i genitori a Roma nel 1947, e dopo il diploma in elettrotecnica nel 1962 e un periodo di gavetta a Napoli con I Mattatori e successivamente con I Satiri, si trasferisce a Milano, dove si unisce a I Campioni, il gruppo che accompagna Tony Dallara, capitanato da Roby Matano. Battisti vivrà tutto il resto della sua vita a Milano, prima nel quartiere popolare del Giambellino, per trasferirsi negli ultimi anni della sua vita in una villa a Molteno, in Brianza.
È proprio Matano, che ha più volte rivendicato una sorta di "primogenitura" nella scoperta del talento di Lucio, a spronarlo a scrivere canzoni. Ne nacquero alcuni pezzi, come Se rimani con me, i cui testi erano stati scritti da Matano (ma depositati a nome di Lucio perché l'amico non era iscritto alla SIAE), che rimasero perlopiù o sconosciuti o addirittura mai pubblicati. Tuttavia, alcuni di questi pezzi furono successivamente rimaneggiati da Lucio sulla base di nuovi testi di Mogol, come Non chiederò la carità, che diverrà Mi ritorni in mente.
A parte le voci, mai chiarite, sulla presunta esistenza di un ultimo album di Battisti, pronto per l'edizione e che la moglie, Grazia Letizia Veronese, avrebbe preferito lasciare inedito dopo la morte del marito, tra gli inediti che hanno maggiormente destato l'attenzione vi sono due provini di canzoni già note, firmate Mogol-Donida: La spada nel cuore, portata al successo nel Festival di Sanremo del 1970 da Patty Pravo e Little Tony, e La folle corsa, eseguita sempre a Sanremo l'anno successivo dallo stesso Little Tony e dai Formula Tre.
Circa tali provini, il critico musicale Gianfranco Salvatore, autore di una documentatissima biografia di Battisti scritta con l'aiuto di Mogol, Pietruccio Montalbetti e altri artisti molto vicini a Lucio, sostiene, in particolare con riferimento a La spada nel cuore, che di null'altro si tratterebbe se non di provini che Lucio si sarebbe prestato a eseguire, con estrema generosità, per i suoi colleghi; tuttavia in molti hanno asserito che l'esistenza di quei provini, e la particolare intensità con cui Battisti ha interpretato le due canzoni, debba ricondursi alla sua paternità sulle stesse, ed effettivamente la canzone La folle corsa, in una recente riedizione, è stata attribuita a Mogol-Donida-Battisti.
Tra le "perle", non tutte frutto di pubblicazione autorizzata, che Battisti ha inoltre lasciato, vi sono alcune versioni personali di canzoni da lui scritte con Mogol negli anni sessanta e interpretate da altri artisti, quali: Le formiche, a suo tempo affidata a Wilma Goich, e la suggestiva Vendo casa, già incisa dai Dik Dik. Queste due canzoni sono state ufficialmente pubblicate nella raccolta Le avventure di Lucio Battisti e Mogol; la versione integrale in lingua inglese del LP "Una donna per amico", col titolo "A woman as a friend"; varie versioni in lingua inglese di canzoni già pubblicate in italiano nei primi anni settanta, quali La canzone del sole, col titolo di The sun song (in una versione alternativa rispetto a quella del LP Images), Il nostro caro angelo col titolo di Our dear angel, e una versione di Eppur mi son scordato di te, canzone che era stata incisa dai Formula Tre, ma che è sempre stata pubblicamente eseguita anche da Battisti, col titolo Since I have forgotten about you; alcune canzoni escluse all'ultimo momento da album pubblicati negli anni ottanta, quali: Il paradiso non è qui (Mogol-Battisti), esclusa da Una giornata uggiosa; Girasole (Battisti-Velezia), esclusa da E già; Gabbianone (Battisti-Panella), esclusa probabilmente da Don Giovanni; Il bell'addio (Battisti-Panella), esclusa da L'apparenza.

tnx cabrio56

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LUCIO BATTISTI - Inediti e varie (bufale)



Questa raccolta circola su internet da tempo. Inediti e cose strane forse una volta. Comunque qualche cosa da ascoltare c'è. La riproponiamo su richiesta.

01 - Inedito
02 - A Song To (Il mio canto libero) inglese
03 - Mi Libre Cancion (Il mio canto libero) spagnolo
04 - Unser Frei (Il mio canto libero) tedesco
05 - Ma Chanson De Liberte' (Il mio canto libero) francese
06 - Luci (in tedesco)
07 - Keep On Cruising (Si viaggiare) inglese
08 - Respirando (En espanol)
09 - The Sun Song (La canzone del sole) inglese
10 - There's Never Been A Moment (Neanche un po') inglese
11 - To Feel In (Amarsi un po') inglese
12 - La Pace
13 - Una Giornata Uggiosa (En espanol)
14 - De Nuevo Tu (Ancora tu) espanol
15 - Ich Werd (Io vorrei non vorrei) tedesco
16 - Lady (Donna selvaggia donna) inglese
17 - Only (Inglese)
18 - The Only T. (Inglese)
19 - Il bell'addio
20 - Duetto con Mina
21 - Gabbianone - 05min05sec
22 - Asciuga Le Tue Lacrime
23 - Il Paradiso Non e' Qui
24 - La Spada Nel Cuore

tnx arianna

sabato 12 luglio 2008

LUCIO BATTISTI - Unser reies ied



01. Luci-Ah
02. Du bist trotzdem schön (Comunque bella)
03. Garten im marz (I giardini di marzo)
04. Die heimliche freundin (Innocenti evasioni)
05. Ich würd gern...ich weiß nocht nicht...doch wenn du willst (Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi)
06. Der adler (L'aquila)
07. Ich traume (Umanamente uomo: il sogno)
08. Unser freies lied (Il mio canto libero)

in collaborazione con sanjose72

domenica 24 febbraio 2008

BATTISTI MOGOL - Il nostro canto libero - 2007



CD1
01 - La canzone del sole (4:49)
02 - Il mio canto libero (5:23)
03 - Con il nastro rosa (4:27)
04 - Una donna per amico (4:34)
05 - Un'avventura (3:20)
06 - Emozioni (4:52)
07 - Mi ritorni in mente (3:56)
08 - Balla Linda (3:59)
09 - Fiori rosa fiori di pesco (3:20)
10 - I giardini di Marzo (5:51)
11 - Una giornata uggiosa (4:13)
12 - Si, viaggiare (4:54)
13 - Ancora tu (4:39)
14 - Pensieri e parole (4:13)
15 - Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi (4:52)

CD2
01 - Il nostro caro angelo (4:14)
02 - Il mio canto libero (5:10)
03 - La luce dell'est (6:19)
04 - E penso a te (4:18)
05 - I giardini di marzo (5:32)
06 - Innocenti evasioni (3:46)
07 - La collina dei ciliegi (4:57)
08 - La compagnia (5:53)
09 - Ancora tu (4:43)
10 - Si,viaggiare (4:12)
11 - Amarsi un pò(4:28)
12 - Una donna per amico (4:25)
13 - Una giornata uggiosa (4:50)
14 - Perchè dovrei (inedito) (4:25)
15 - Il mio bambino (inedito) (4:35)

in collaborazione con sanjose72
tnx Belfagor