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martedì 15 settembre 2009

GROSSO AUTUNNO - Grosso autunno - 1976 - Pagina aperta a tutti i visitatori



Rock progressivo Italiano, un ritorno agli anni ‘70.

Il quintetto romano i “Grosso Autunno” possono essere descritti come "progressivi" o addirittura "rock" solo su alcuni brani del secondo disco. Il loro suono è decisamente di ispirazione West Coast cioè a quel particolare genere musicale nato in California nei primi anni '70 e durato, nel suo momento migliore, fino ai primi anni 80. Musica che si forma principalmente dal country rock sul finire degli anni '60, ma poi si sviluppa, a seconda dell'autore, verso vari orizzonti musicali toccando così il pop, il soul e la fusion o creando una vera e propria unione di questi generi, dando vita a lavori di difficile collocazione e di difficile definizione, come “Grosso Autunno”. Tutti i componenti del gruppo erano anche cantanti e compositori, ed il risultato complessivo è molto vicino ai dischi di molti cantautori del tempo. Ebbero una attività live molto intensa che favorì il loro successo. I loro due album vennero realizzati dalla EMI, e il gruppo fu attivo nella seconda metà degli anni '70. Gli LP contengono entrambi 11 brani, basati perlopiù sulle parti vocali con accompagnamento di chitarra acustica, ma in entrambi sono presenti musicisti esterni al basso e alla batteria. Il primo dei due, omonimo, intitolato ”Grosso Autunno” è poco conosciuto ( il migliore secondo un giudizio personale), contiene folk dedicato agli hippie, con riferimenti ai Beatles, Leopardi, King Kong e brani che richiamano cronache del ciclo di vita dei vari elementi della natura: animali, stelle, terra, acqua da sembrare un poema sulla natura, i suoi misteri, le sue forme, le sue passioni.

01-Omaggio
02-Il coniglio nel cappello
03-Foschia di pioggia
04-Stella in gola
05-Madriagle
06-Una terra giovane
07-La realtà di sempre
08-Piano
09-Sama il fauno
10-Per
11-Il Messico è lontano

tnx palse123
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venerdì 24 aprile 2009

GROSSO AUTUNNO - Almanacco - 1977



Luciano Ceri (voce, chitarra acustica, basso, tastiere)
Stefano Iannucci (chitarra acustica, voce, percussioni)
Gabriele Longo (flauto, chitarra acustica, basso, armonica, percussioni, voce)
Paolo Somigli (chitarra elettrica e acustica, basso, voce)
Alessandro Varzi (basso, armonica, voce, percussioni)

Il gruppo si sciolse nel 1978 dopo aver pubblicato due album, ma tutti i componenti sono rimasti in contatto con l'ambiente musicale.
Grosso autunno sono un quintetto fondato a Roma, attivi durante la seconda metà degli anni Settanta. "Almanacco" è il loro secondo e ultimo album in studio.
Un album folk bucolico con delicati sedimenti hippie, contiene ritratti di intimità, d'Utopie, battaglie politiche e di delusione. Musica scritta durante un punto di svolta epocale, che si occupa di temi post-68 del periodo italiano, ma che solo apparentemente inconsapevolmente dà qualche connotazione sociale. Illuminato da un calore introverso dettato dal cuore, da quotidiane riflessioni circa il passare del tempo e da atmosfere oniriche. Le canzoni sono da ascoltare con l’attenzione dovuta con testi di grande interesse. E’ piacevole il constatare l’apparente ingenuo intellettualismo dei loro testi, spesso cantati a più voci con influenze talvolta della musica "west coast". Elegante e placidi arpeggi acustici diventano a volte calorosamente malinconici. Alcuni brani ricordano lo stile di Claudio Lolli per la sincerità della voce e la sospensione delle linee melodiche.

01 - Lontani
02 - Fiori
03 - Questione
04 - Da bambini
05 - Solo una storia
06 - Anonima S.P.A.
07 - Qualche ritratto
08 - Ancora
09 - Bar Edelweiss
10 - Jekyll
11 - Frutta secca

tnx pan & palse123
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