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lunedì 28 novembre 2011

STADIO - Luci basse - pagina aperta a tutti i visitatori



01 - stadio - un vecchio errore
02 - stadio - ti mando un bacio
03 - stadio - stabiliamo un contatto
04 - stadio - sorprendimi
05 - stadio - pelle a pelle
06 - stadio - montagne russe
07 - stadio - in paradiso con te
08 - stadio - generazione di fenomeni
09 - stadio - canzoni alla radio
10 - stadio - bella più che mai
11 - stadio - acqua e sapone
12 - stadio - la mia canzone per te

tnx aries (a1)
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mercoledì 28 settembre 2011

STADIO - Diamanti & Caramelle - 2011 - Novità discografica italiana



Il nuovo album degli Stadio, la band bolognese che proprio quest’anno festeggia il trentennale: 30 anni di carriera trascorsi cavalcando un linguaggio in continua evoluzione, con una duttilità nella scrittura musicale e una immediatezza dei testi che ha prodotto un’infinità di belle canzoni garantendo a Gaetano Curreri e soci un posto di tutto rilievo nel panorama musicale italiano. Grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti emergenti (e non...basta pensare a Vasco), gli Stadio hanno conservato una freschezza di base che gli ha permesso di rinnovare il proprio pubblico attraversando varie generazioni. Questo nuovo progetto viene lanciato dal singolo 'Gaetano e Giacinto', una canzone dedicata a due grandi del calcio italiano (Scirea e Facchetti). Nell’album è presente anche un duetto con Noemi nel brano 'La promessa'. Le altre canzoni sono tutte molto Stadio style: bei testi, belle ballate, poesia...insomma un disco che non deluderà i fan e non mancherà di incuriosire nuove fasce di pubblico. 'Diamanti e caramelle' è stato prodotto da Saverio Grandi e Gaetano Curreri

1. Stadio - La promessa
2. Stadio - Diamanti e caramelle
3. Stadio - Ferma la felicità
4. Stadio - Inseparabili
5. Stadio - Piuttosto che non averti mai incontrato
6. Stadio - Poi ti lascierò dormir
7. Stadio - Gaetano e giacinto
8. Stadio - Amore addio
9. Stadio - Fammi sbagliare
10. Stadio - Onde d'inverno
11. Stadio - Un passo dopo l'orizzonte
12. Stadio - La promessa (feat.Noemi)

courtesy of ancomarzio.splinder.com
informazioni su www.dallatorre.net
pagina riservata alla club list - aggiornamento n.166
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venerdì 6 maggio 2011

STADIO - I più grandi successi - 3 cd - pagina aperta a tutti i visitatori



36 brani che raccolgono praticamente tutta la loro storia. Bella, veramente bella. Ascoltando vi accorgerete dell'evoluzione della band dal 1982 ad oggi. La qualità è molta alta

CD1
01 - Stadio - Una generazione di fenomeni
02 - Stadio - Chiedi chi erano i Beatles
03 - Stadio - Stupidi
04 - Stadio - Allo stadio
05 - Stadio - Sei tu quello che ho
06 - Stadio - Canzoni alla radio
07 - Stadio - Puoi fidarti di me
08 - Stadio - La faccia delle donne
09 - Stadio - Grande figlio di puttana
10 - Stadio - Acqua e sapone
11 - Stadio - Per lei
12 - Stadio - Sorprendimi

CD2
01 - Stadio - Il resto conta poco (o niente)
02 - Stadio - È stato bellissimo
03 - Stadio - Chi te l'ha detto?
04 - Stadio - Dentro le scarpe
05 - Stadio - Vedovo Armando e Signora
06 - Stadio - Non sai cos'è
07 - Stadio - Giacche senza vento
08 - Stadio - Non c'è posto
09 - Stadio - Vorrei
10 - Stadio - Ballando al buio
11 - Stadio - Ti mando un bacio
12 - Stadio - C'è

CD3
01 - Stadio - Ba...ba...ballando
02 - Stadio - Ti ho inventata io
03 - Stadio - Sole domani
04 - Stadio - Buonanotte Berlino
05 - Stadio - Navigando controvento
06 - Stadio - Incubo assoluto
07 - Stadio - La mattina
08 - Stadio - Porno in TV
09 - Stadio - Un fiore per Hal
10 - Stadio - Ti senti sola
11 - Stadio - Lunedì cinema
12 - Stadio - Au revoir

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giovedì 3 febbraio 2011

STADIO - Stadio - 1982



Il primo disco era già stato registrato due anni prima ma uscì solo nel 1982, dopo il 45 giri di "Grande figlio di puttana", per motivi di contratto discografico. E' stato prodotto da Lucio Dalla con cui lavoravano ormai da cinque-sei anni in studio e nei concerti. Alla loro prima esperienza è legato l'aneddoto del nome da dare al gruppo: si fecero diverse ipotesi, da "Dalla's Brothers" a "Banana Republic Band"; poi si decise per "Stadio". L'idea era legata all'avventura dei concerti negli stadi con Dalla e De Gregori e al giornale sportivo di Bologna! Il disco include sei canzoni. L'idea del testo di "Grande figlio di puttana" si deve a Gianfranco Baldazzi, che curò pure "Chi te l'ha detto" e "Sole domani", una canzone cantautoral-americana, narra un mondo di amori di una star confusi con la sua solitudine in una sera di pioggia. Da menzionare il lungo solo di Ricky Portera. "Buonanotte Berlino" è il brano che chiude l'ellepì, il testo fu scritto da Ambrogio Lo Giudice una sera in Germania dopo aver visto il muro di Berlino. Era il periodo dei concerti di Dalla e gli Stadio in tutta Europa. "Un fiore per Hal" è una suite musicale cantata dal solo Portera (unico caso nella discografia della band) con un intermezzo di Dalla: lo strano amore dichiarato tra l'uomo e la macchina, tra un artista ed il computer. "Navigando controvento" è il primo testo in assoluto composto da Luca Carboni, scoperto proprio dagli Stadio. Un testo metropolitano, immediato, giocato sull'intrepida vita notturna della città. Un lavoro sostanzialmente rock con l'influenza dei grandi gruppi degli anni '70, forse poco sviluppato rispetto all'idea iniziale, e con lo stesso suono dei dischi stravenduti di Dalla. Registrato alla Fonoprint di Bologna, allo Stone Castle di Carimate e allo studio D della RCA di Roma, fu prodotto da Dalla e Renzo Cremonini con Tobia Righi, organizzatore generale. Hanno suonato con gli Stadio il chitarrista Jimmy Villotti, Ron e lo stesso Dalla; ingegnere del suono Maurizio Biancani.

Stadio - 01 - Sole domani
Stadio - 01 - Grande figlio di puttana
Stadio - 01 - Navigando controvento
Stadio - 01 - Chi te l'ha detto?
Stadio - 01 - Un fiore per Hal
Stadio - 01 - Buonanotte Berlino
Stadio - 01 - Donna bambina

tnx belfagor - repost
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sabato 20 novembre 2010

STADIO - Stadio mobile live - 1993 - pagina aperta a tutti i visitatori



Dopo otto album è giusto fissare i momenti salienti di una discografia cosi ricca, non solo con le raccolte di vecchi brani semplicemente ma registrando un disco live (il primo della loro storia) e dando una veste nuova a dei grandi successi come "Acqua e sapone", "Bella più che mai", "Generazione di fenomeni", "Puoi fidarti di me", "Canzoni alla radio". L'operazione disco-live si accompagna ad un inedito, sigla della nuova serie de "I ragazzi del muretto", "Un disperato bisogno d'amore", che continua la serie lanciata dagli Stadio delle canzoni che trattano dell'urgenza del momento, una canzone d'amore urlata in faccia all'oggetto dei propri sentimenti! Quel "disperato bisogno di andare verso mondi nuovi da esplorare" è in fondo il desiderio di un rapporto umano! Un forte desiderio di confrontarsi con un partner, ma soprattutto con gli altri... Il live rispecchia fedelmente l'incredibile sound che la band riesce a tirar fuori nei concerti, il groove e l'affiatamento che la formazione ha dal vivo. Il line-up è lo stesso degli ultimi sette anni! Con Gaetano, Giovanni, Roberto e Andrea ci sono Aldo Fedele, Sandro Comini, Maurizio Piancastelli, Paride Sforza e la partecipazione del chitarrista Roberto Guarino - che aveva già suonato con gli stadio in occasione del tour 1989. L'unica canzone che era giа stata incisa dal vivo prima di questo disco era "Grande figlio di puttana", contenuta nel doppio album "DallAmeriCaruso", ma la nuova versione è totalmente diversa.

Stadio -01- Un Disperato Bisogno D'amore
Stadio -02- Acqua E Sapone
Stadio -03- Canzoni Alla Radio
Stadio -04- Puoi Fidarti Di Me
Stadio -05- Medley - Vorrei - Chi Te L'ha Detto
Stadio -06- Dentro Le Scarpe
Stadio -07- Grande Figlio Di Puttana
Stadio -08- Ho Bisogno Di Voi
Stadio -09- Generazione Di Fenomeni
Stadio -10- Swatch
Stadio -11- Chiedi Chi Erano I Beatles
Stadio -12- Bella Più Che Mai
Stadio -13- La Faccia Delle Donne

courtesy of hablameluna.blogspot.com
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sabato 21 marzo 2009

STADIO - Diluvio universale - 2009



Ecco il nuovo album degli Stadio. Seguirà con un tour teatrale che partirà il 23 marzo da Bologna ed una serie di incontri in cui il pubblico potrà parlare del disco con la band stessa. Vasco Rossi ha firmato la title-track (ed erano dieci anni che non scriveva per gli Stadio); Saverio Grandi ha prodotto e scritto gran parte del disco (con Gaetano Curreri), e per la prima volta in un disco degli Stadio canta una delle canzoni (“Cortili Lontani”); Fabrizio Moro ha collaborato alla stesura ed alla realizzazione di uno dei pezzi (“Resta come sei”). Anticipato in radio dal singolo “Gioia e Dolore”, “Diluvio Universale” sta facendo discutere già a partire dal suo titolo, cosi diretto e senza giri di parole. Reminiscenza “biblica”, annuncio di grandi cambiamenti, fuori e dentro ciascuno di noi. Con dodici canzoni, tra amore e sociale, il nuovo album è molto diverso dai precedenti della discografia della band di Gaetano Curreri, sia nelle sonorità che nell’approccio ad alcuni temi attualissimi: la prostituzione e la discriminazione nei confronti dei “diversi”, l’immigrazione clandestina, la crisi della politica e dei valori nella coppia che diventa crisi dei valori universali della società. Su tutte, la canzone “Benvenuti a Babilonia”, dice Gaetano Curreri, voce degli Stadio, “è una denuncia contro questa bella Italia che ci sembra sempre più una Babilonia, lontana da quella “California-terra dell’oro” per quei tanti immigrati clandestini che arrivano sui barconi della disperazione, che si nascondono nei tir fermi alla frontiera. Approdati e rigettati. Ma un tempo eravamo noi a spingerci verso l’America, e chi lo ricorda più? E’ un disco pensato e scritto nel pieno di un diluvio, lo abbiamo immaginato cosi: ma siamo certi che, da qualche parte, c’è l’Arca ad aspettarci”. “L’America ha una speranza che si chiama Obama, e noi? Abbiamo pensato soprattutto ai tempi che stiamo vivendo. Chi è quel politico-Re Mida”, si chiede ancora Curreri, citando i primi versi di “Benvenuti a Babilonia”, ”che non trasforma più niente in oro, come ci ha fatto credere in questi anni? E il Francesco d’Assisi che è stato lasciato solo da chi va nei talk-show a “predicare”, che fa della tv il suo pulpito?”. Di sicuro impatto emotivo dal punto di vista dei contenuti che, partendo dal microcosmo del rapporto a due, cristallizzano lo “snaturamento” dei valori che tengono in piedi la nostra società: in “Cortili Lontani”, la “buia” solitudine di una ragazza romena sulle strade della prostituzione è la stessa, “universale”, dell’avventore. La prostituzione, la discriminazione nei confronti degli “altri” che è latente nella nostra società. L’ipocrisia delle leggi e dell’Autorità. Un testo che è poesia nella descrizione della donna, che è invettiva nella descrizione del “vuoto” dell’uomo. “Le romene, le ragazze dell’Est, non nascono per prostituirsi, per finire sulla strada”, continua Curreri, “ma vengono costrette ogni giorno da chi le ha convinte a venire qui da noi. Abbiamo pensato di raccontare la storia di due angeli che una vita disperata ha fatto diventare due diavoli; abbiamo descritto le loro anime, i loro vuoti, cercando di dare poesia a quelle solitudini. Senza pregiudizi e senza dare punti di riferimento”. E poi ci sono le canzoni d’amore, quello “universale” alla maniera degli Stadio: “Gioia E Dolore”, “In Questo Vortice”, “Come Pioggia In Mare”, “Perdiamoci”, “Non Si Accorgerà” (la stanca ritualità dei gesti e dei silenzi in una coppia), “La Mia Canzone Per Te” (l’amore per chi siamo costretti a lasciare per sempre). Ed ancora, le esortazioni: a “restare come siamo”, a “perdersi per poi ritrovarsi come in un “rewind”, a “tenere un pensiero per noi”, uno importante, che conti davvero, come un tesoro da custodire, come uno slancio verso la vita. La copertina del disco (un tramonto plumbeo in un accenno di sole, tra cielo e mare) é un dipinto di Giorgio Tonelli. Il pittore, tra i più apprezzati italiani nel mondo, vive a Bologna ed é celebre per le sue vedute a volte altere, a volte algide, altre ancora riscaldate da luci dosate con sapienza, e per le nuvole, le fabbriche, le periferie, i campi deserti che riesce a trasformare in scenari metafisici fuori dal tempo e dallo spazio, in cui protagonista é il silenzio.
affaritaliani.it

1. Diluvio universale
2. Gioia e dolore
3. Perdiamoci
4. Un pensiero per te
5. Cortili lontani
6. Come pioggia in mare
7. Benvenuti a Babilonia
8. Autunno
9. Non si accorgerà
10. In questo vortice
11. Resta come sei
12. La mia canzone per te

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sul sito www.dallatorre.net
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tnx belfagor

giovedì 24 luglio 2008

STADIO - Canzoni allo stadio - 1988



Questo album rappresenta un nuovo corso nella storia del gruppo; andato via Ricky Portera, gli Stadio hanno necessità di cambiare...musica!!Iniziano a collaborare con il chitarrista Romano Trevisani e il tastierista Beppe D'Onghia e iniziano a realizzare i provini di un paio di nuove canzoni mentre collaborano assiduamente al progetto "DallaMorandi", che li coinvolge in veste di autori e musicisti in studio e nei concerti. La prima raccolta contiene proprio due inediti, l'intensa "Bella più che mai" e "Tu vuoi qualcosa", insieme alle vecchie canzoni in gran parte riprese da "La faccia delle donne"! Gli inediti sono arrangiati in modo molto diverso dal passato, anche se in "Tu vuoi qualcosa" viene utilizzata molta elettronica proprio come per "Acqua e sapone".Il line-up degli Stadio per il disco è composto da Gaetano Curreri, Marco Nanni, Beppe D'Onghia e Giovanni Pezzoli con Romano Trevisani; Lucio Dalla suona il sax contralto. Il gruppo ringrazia anche Morandi e Mogol. La produzione è di Roberto Costa e i due inediti vengono registrati alla Fonoprint. Il cd contiene "Vorrei" e "C'è", non presenti nel 33 giri.

Bella Più Che Mai
Chiedi Chi Erano I Beatles
Grande Figlio Di Puttana
Allo Stadio
Acqua E Sapone
Tu Vuoi Qualcosa
La Faccia Delle Donne
Canzoni Alla Radio
Dentro Le Scarpe
Chi Te L'Ha Detto
Vorrei
C'e'


in collaborazione con sanjose72

lunedì 3 marzo 2008

STADIO - Parole nel vento - 2007



1. Il cielo che si scioglie fra le dita
2. Ti amo più di tutto più di me
3. Attimo di eternità
4. È andata come è andata
5. Guardami
6. Che cos'è
7. Lame affilate
8. Uno come me
9. Innamorarmi ancora
10. Parole nel vento
11. Mi sei mancata
12. E mi alzo sui pedali

tnx vitodibiasi

STADIO - Occhi negli occhi - 2002



“Sorprendimi”
“Chiaro”
“Sei tutto quel che ho”
“Il segreto”
“Ci vuole fortuna”
“Non ti sembra?”
“Amo solo te”
“Una casa nuova”
“Montagne russe”
“Continua così”
“Un vecchio errore”
“... E’ tutto qui”

tnx vitodibiasi