mercoledì 29 luglio 2009

I CORVI - I singoli 1966/1969



In soli pochi anni di attivita' i Corvi si sono inseriti di diritto tra i migliori di tutto il Beat italiano, insieme a Equipe 84, Nomadi e pochi altri. La loro musica spazia tra beat, psichedelica e un inizio di hard rock. Tutto inizio' nel 1965, a quel tempo i Corvi erano una Cover-Band a base di Beatles, Rolling Stones, e attraverso conoscenze riuscirono a partecipare al concorso per esordienti chiamato "Rapallo Davoli, dove tra centinaia di gruppi provenienti da tutta Italia, si piazzarono secondi. La Ariston li prese sotto contratto e li fece partecipare al cantagiro del '66 (di Ezio Radaelli) con il brano "Ragazzo di strada" (cover di " I ain't no miracle worker" degli sconosciuti americani Brogues ), uno dei brani piu' belli degli anni '60. Il brano ottenne un grande successo. Sonorita' distorte, testi crudi e realisti con tanto di corvo nero (chiamato "Alfredo", che poi mori' dimenticato nel furgone con gli strumenti) appollaiato sul manico della chitarra, che li pose ai vertici delle classifiche di vendita, insieme alla loro immagine ritagliata su ragazzi poco raccomandabili. A questo successo ne seguirono altri: "Sospesa ad un filo" (cover di "I had too much to ream" degli Electic Prunes), "Bang bang" di Sonny Bono, "Datemi una lacrima per piangere", "Che notte ragazzi", la bellissima "Quando quell'uomo ritornerà", che insieme ad altri singoli andarono a comporre il loro unico LP, un pilastro nel panorama Beat. Alla fine del 66, a causa di diverbi con la casa discografica, volarono cazzotti, i Corvi passarono alla Bluebell, con la quale incidono "Bambolina" (cover di "Any day now" di Burt Bacarach), "Datemi un biglietto d'aereo" (cover di "The letter" dei Box tops)e, "Questo è giusto?" (cover di "Morning dew" degli Episodi). Il '69 segna la crisi del gruppo, e con un ultimo singolo "Ama" e il lato B ""No bugie no", che poco hanno a che vedere con lo spirito libero dei "ragazzi di strada", i Corvi si sciolgono.
recensione tratta da sezionemusica.it

1 - Un ragazzo di strada
2 - Datemi una lacrima per piangere
3 - Bang bang
4 - Che notte ragazzi
5 - Sospesa ad un filo
6 - Luce
7 - Quando quell'uomo ritornerà
8 - Si prega sempre quando è tardi
9 - Che strano effetto
10 - C'è un uomo che piange
11 - Bambolina
12 - Nemmeno una lacrima
13 - Datemi un biglietto d'aereo
14 - Questo è giusto
15 - Ama
16 - No, bugie no
17 - Ricorderai
18 - Amica mia
19 - E perchè non provarci
20 - Da che parte stai

courtesy of ancomarzio.splinder.com
sul sito www.dallatorre.net
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3 commenti:

vitodibiasi ha detto...

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vitodibiasi ha detto...

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vitodibiasi ha detto...

In soli pochi anni di attivita' i Corvi si sono inseriti di diritto tra i migliori di tutto il Beat italiano, insieme a Equipe 84, Nomadi e pochi altri. La loro musica spazia tra beat, psichedelica e un inizio di hard rock. Tutto inizio' nel 1965, a quel tempo i Corvi erano una Cover-Band a base di Beatles, Rolling Stones, e attraverso conoscenze riuscirono a partecipare al concorso per esordienti chiamato "Rapallo Davoli, dove tra centinaia di gruppi provenienti da tutta Italia, si piazzarono secondi. La Ariston li prese sotto contratto e li fece partecipare al cantagiro del '66 (di Ezio Radaelli) con il brano "Ragazzo di strada" (cover di " I ain't no miracle worker" degli sconosciuti americani Brogues ), uno dei brani piu' belli degli anni '60. Il brano ottenne un grande successo. Sonorita' distorte, testi crudi e realisti con tanto di corvo nero (chiamato "Alfredo", che poi mori' dimenticato nel furgone con gli strumenti) appollaiato sul manico della chitarra, che li pose ai vertici delle classifiche di vendita, insieme alla loro immagine ritagliata su ragazzi poco raccomandabili. A questo successo ne seguirono altri: "Sospesa ad un filo" (cover di "I had too much to ream" degli Electic Prunes), "Bang bang" di Sonny Bono, "Datemi una lacrima per piangere", "Che notte ragazzi", la bellissima "Quando quell'uomo ritornerà", che insieme ad altri singoli andarono a comporre il loro unico LP, un pilastro nel panorama Beat. Alla fine del 66, a causa di diverbi con la casa discografica, volarono cazzotti, i Corvi passarono alla Bluebell, con la quale incidono "Bambolina" (cover di "Any day now" di Burt Bacarach), "Datemi un biglietto d'aereo" (cover di "The letter" dei Box tops)e, "Questo è giusto?" (cover di "Morning dew" degli Episodi). Il '69 segna la crisi del gruppo, e con un ultimo singolo "Ama" e il lato B ""No bugie no", che poco hanno a che vedere con lo spirito libero dei "ragazzi di strada", i Corvi si sciolgono.
recensione tratta da sezionemusica.it

1 - Un ragazzo di strada
2 - Datemi una lacrima per piangere
3 - Bang bang
4 - Che notte ragazzi
5 - Sospesa ad un filo
6 - Luce
7 - Quando quell'uomo ritornerà
8 - Si prega sempre quando è tardi
9 - Che strano effetto
10 - C'è un uomo che piange
11 - Bambolina
12 - Nemmeno una lacrima
13 - Datemi un biglietto d'aereo
14 - Questo è giusto
15 - Ama
16 - No, bugie no
17 - Ricorderai
18 - Amica mia
19 - E perchè non provarci
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