domenica 27 settembre 2009

IL BALLETTO DI BRONZO - YS - 1972 - Pagina aperta a tutti i visitatori



Rock progressivo Italiano, un ritorno agli anni ‘70.

L'album YS dei napoletani "Balletto di Bronzo" è sicuramente da annoverarsi tra le produzioni più estreme del progressivo Italiano per intenzioni, struttura e realizzazione. Concettualmente, l'album è ispirato (pare) a un racconto medioevale francese, narra degli ultimi tre incontri dell'ultimo uomo sulla terra, ormai prossima all'apocalisse: sono una figura straziata e morente, un Cristo e probabilmente la stessa figura della Morte. Passando all'ascolto, YS si presenta immediatamente ostico e difficile per chi non è avvezzo al prog più radicale, quindi potete bene immaginare che nel 1972 questo poteva corrispondere più o meno ad un pugno nello stomaco. Pur nell'omogeneità timbrica e nel perfezionismo strumentale, balza immediatamente all'orecchio la totale assenza di melodia. Il corale iniziale, cupo e funereo, sfocia in una lunga introduzione in cui si sovrappongono al cantato, complessi schemi ritmici dominati da un'orgia di tastiere dissonanti e preziose cesellature di chitarra, molte delle quali sembrano "prese in prestito" da Robert Fripp. Persino gli stessi cori, che nell'accezione classica dovrebbero arricchire la melodia, vengono invece utilizzati per confonderla e disarticolarla. La ritmica è un frullatore incessante di sincopi e tempi dispari. L'epilogo è un incrocio tra Bach e i Quartieri Spagnoli: quasi troppo bello per essere descritto. Forse troppo difficile per essere apprezzato. Visuale oltre ogni limite. Apocalittico però… anche per lo stesso "Balletto", che di fatto cessò di esistere poco dopo, sopraffatto da dissidi interni e dal sostanziale insuccesso del loro capolavoro. Ciò insegna che la "conflittualità" è pur sempre importante al di là di qualunque valore poetico. Personalmente non credo che "YS" abbia influito più di tanto sul panorama prog Italiano, anzi: pur avallando che fu certamente un'opera unica, trasgressiva ed estremamente particolare, mi è sempre sembrato che fosse limitata ai suoi stessi pregi. Con questo intendo dire che, a volte, l'edonismo, l'estetismo, l'avanguardia spinta ai massimi livelli, l'autocompiacimento e l'eccesso tecnologico, non bastano di per se a definire un percorso universalmente accessibile. Senza la necessaria "diffusione", "conflittualità" o "comunicatività", che dir si voglia, essi restano semplicemente dei "valori isolati" buoni solo per il curriculum di chi li ha portati avanti in un determinato contesto. E' vero che molti gruppi non sono mai neppure lontanamente arrivati a lambire i limiti dell'avanguardia e il Balletto li ha abbondantemente oltrepassati, bene e subito. Ma forse, era solo un fuoco di paglia bruciato troppo presto.
recensione web

01 - il balletto di bronzo - epilogo
02 - il balletto di bronzo - introduzione
03 - il balletto di bronzo - la tua casa comoda (1973 - bonus)
04 - il balletto di bronzo - primo incontro
05 - il balletto di bronzo - secondo incontro
06 - il balletto di bronzo - terzo incontro

tnx andrea1952
sul sito www.dallatorre.net
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4 commenti:

vitodibiasi ha detto...

01 - il balletto di bronzo - epilogo
02 - il balletto di bronzo - introduzione
03 - il balletto di bronzo - la tua casa comoda (1973 - bonus)
04 - il balletto di bronzo - primo incontro
05 - il balletto di bronzo - secondo incontro
06 - il balletto di bronzo - terzo incontro

vitodibiasi ha detto...

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vitodibiasi ha detto...

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vitodibiasi ha detto...

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