martedì 19 ottobre 2010

I CALIFFI - Fiore di metallo - 1973 - pagina aperta a tutti i visitatori



Rock progressivo Italiano, un ritorno agli anni ‘70.

I Califfi nascono nel 1965 a Firenze su iniziativa di Franco Boldrini. La formazione de i Califfi cambia radicalmente nel 1972 con Maurizio Boldrini alla batteria, mentre Marcovecchio passa ai Campo di Marte, Vincenzo Amadei alla chitarra e Sandro Cinotti alle tastiere. Con questa formazione il gruppo incide il disco di rock progressivo Fiore di metallo (autore sempre F.Boldrini) per la Fonit Cetra. Nel 1973 il gruppo si scioglie. Si riformerà più tardi nel 1977 per un breve periodo con una fusione delle due formazioni: Franco Boldrini (basso), Marco Bracci (chitarra), Maurizio Boldrini (batteria), Sandro Cinotti (tastiere) e Vincenzo Amadei (chitarra). Qualcuno non classifica Fiore di metallo nel genere progressive italiano. I critici del settore possono accampare diverse motivazioni al riguardo, innanzitutto per la composizione del lp, diviso in nove tracce e tutte inferiori ai sei minuti (cosa assai rara per i lavori di quel tempo), poi per la mancanza di un filo conduttore sia nei testi che nella musica ed infine per l’eccessivo indirizzo beat del sound che va ben al di là della componente melodica, tipica del prog italiano. A voler esser precisi, tranne che in due brani, mancano vere e proprie composizioni in chiave progressive, abbiamo qua e là qualche accenno alle sonorità tipiche del prog sinfonico che ben si sposa con la melodia italiana, ma francamente è troppo poco per archiviare il lavoro tra il genere in rassegna. Del resto la band fiorentina prima di questo lavoro registrava un discreto passato beat (anche se con formazione per tre quarti differente) che evidentemente non riesce (o non vuole) scrollarsi di dosso, almeno non completamente, così questo lp che doveva rappresentare il salto nel mondo del rock prog è un salto a metà che non riesce a convincere appieno. Ciononostante, il lavoro, nel suo complesso, è un buon prodotto ed anche molto curato nell’arrangiamento, i testi sono più che apprezzabili, discreta la componente vocale che spesso si affida a più voci. Le due vere gemme prog di questo lp sono gli unici due brani non cantati Varius e Campane. Il primo è un concentrato di emozioni allo stato puro, in pochi minuti passano in rassegna quasi tutti i generi del prog. Il secondo è anch’esso frutto del solo lavoro tastieristico ma completamente differente rispetto al precedente, siamo di fronte anche qui ad un piccolo capolavoro di quel genere prog.
Recensione ricavata dalla rete.
Formazione
Sandro Cinotti: tastiere
Vincenzo Amadei: Chitarra, voce
Maurizio Boldrini: batteria, voce
Franco Boldrini: basso, voce

prima release rippata da vinile

01 - i califfi - nel mio passato
02 - i califfi - fiore finto,fiore di metallo
03 - i califfi - alleluia gente
04 - i califfi - varius
05 - i califfi - felicità,sorriso e pianto
06 - i califfi - a piedi scalzi
07 - i califfi - madre,domani
08 - i califfi - col vento nei capelli
09 - i califfi - campane

tnx andrea1952
informazioni su
dopobasta.blogspot.com

2 commenti:

vitodibiasi ha detto...

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01 - i califfi - nel mio passato
02 - i califfi - fiore finto,fiore di metallo
03 - i califfi - alleluia gente
04 - i califfi - varius
05 - i califfi - felicità,sorriso e pianto
06 - i califfi - a piedi scalzi
07 - i califfi - madre,domani
08 - i califfi - col vento nei capelli
09 - i califfi - campane

vitodibiasi ha detto...

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